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E-commerce che funziona: strategia d’insieme

Siamo arrivati alla conclusione di questo percorso che ci ha permesso di capire come debba essere fatto un e-commerce che funziona.

Vediamo insieme gli ultimi punti che ci permettono di completare il quadro.

Quando si parla di e-commerce è importante non pensare a un qualcosa di avulso dal resto e che vive di vita propria bensì pensarlo come parte di un tutto.

Se fino a qualche anno fa, un concetto di questo tipo poteva andare “bene” al giorno d’oggi un e-commerce per funzionare deve essere inserito in una strategia d’insieme che permetta di fidelizzare il cliente lasciandolo libero di esprimere il proprio pensiero e di far sentire la propria voce.

I social network si rivelano quindi una parte importante nel processo di acquisizione e fidelizzazione agganciandosi in modo stabile al nostro e-commerce.

Affidarsi a una piattaforma e-commerce che dia ai social network il meritato spazio permette a chi frequenta il nostro sito di poter dire la sua, di condividere con gli amici cosa ha acquistato e lasciare dei feedback che possono rivelarsi utili sia lato utente che lato azienda.

Ecco dunque l’importanza di “esserci sui sociale non semplicemente per dire “la mia azienda ha la pagina di Facebook, Twitter, Google Plus” ma per dire che “quelle pagine essendo aggiornate e curate sono il punto di riferimento per i miei fan/clienti, un luogo vivo dove se chiedo ho una risposta, se commento sia in positivo che in negativo ho un riscontro”.

social_network

I social media diventano quindi un vero e proprio supporto delle vendite. L’importante è mettere l’utente nelle condizioni di muoversi nel modo più facile e agevole grazie a pulsanti ben visibili e a portata di mano. Pensiamo che gli account attivi sui social media sono oggi più di 2 miliardi.*

Accanto all’online continua a rivestire un ruolo di tutto rispetto anche l’offline in quanto rientra a pieno titolo nella strategia di comunicazione globale.

Ricordiamoci che non tutti usano ancora internet, i dati ci dicono che il 60% degli italiani accede regolarmente*, e che in molti fanno riferimento ai canali tradizionali. Pubblicità su quotidiani e riviste, affissioni in luoghi strategici e di passaggio, passaggi radiofonici e televisivi sono in grado di “catturare” quel target che ha ancora poca dimestichezza con la tecnologia ma che fornisce il suo contributo in termini di acquisti e di passaparola.

*Digital, Social & Mobile in 2015
http://wearesocial.it/blog/2015/01/digital-social-mobile-2015-tutti-numeri-globali-italiani/

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