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Per Facebook “link is the king”

facebook_logo_2Nelle scorse settimane Facebook ha annunciato importanti aggiornamenti al suo algoritmo per migliorare la permanenza degli utenti sul news feed, aiutandoli a valutare se un link li interessa al punto da voler lasciare la piattaforma del social network per andare a visitare la pagina a cui rimanda.

Le aziende conoscono le logiche di Facebook e cercano di sfruttare il suo algoritmo per migliorare le performance dei propri contenuti: in particolare si erano accorte che le immagini raggiungevano e attiravano l’attenzione delle persone, garantendo un tasso di interazione più alto rispetto ai semplici status testuali o ai link condivisi in modo esplicito.
L’interazione che le immagini generano, però, spesso è solo uno specchietto per le allodole: il successo di un post non va misurato secondo il parametro del numero dei click sulla foto, bensì sul numero di click sul link e sul tempo speso dall’utente per leggerlo al di fuori di Facebook: il tempo sarebbe proporzionale all’interesse per il contenuto – “sarebbe” perché l’affermazione è vera ma può essere facilmente smentita da parte di chi per scelta editoriale condivide news brevi, con tempi di lettura inferiori.

Inoltre secondo le ricerche di Facebook, i link condivisi con la preview standard messa a disposizione dalla piattaforma social permettono di ottenere in media il doppio dei click perché sono più adatti alla fruizione da smartphone e perché grazie al titolo e al piccolo abstract permettono all’utente di capire se si tratta di un contenuto interessante.

FbPreview

Le aziende invece negli ultimi anni hanno dato molta importanza alle immagini, perciò nei loro post condividono il link sostituendo la preview con un’immagine allegata, in modo che sia più grande e catturi l’attenzione dell’utente.

Fbimmagineallegata

Questa pratica è destinata a essere penalizzata: Facebook ha deciso di modificare il suo algoritmo in modo da privilegiare la visibilità dei link condivisi con la preview standard. Per aiutare le aziende a non essere penalizzate, nella pagina Developers si consiglia di inserire o implementare nelle pagine HTML dei siti alcuni tag per permettere a Facebook di prelevare le informazioni da far comparire nell’anteprima del post.

TabelleFB

Facebook continua ad affinare i suoi strumenti per evitare di proporre sulla news feed contenuti spazzatura o “acchiappa-click”, in modo da offrire un’esperienza sempre migliore e targettizzata. Dal social di Mark Zuckerberg sono in arrivo importanti novità anche sul cosiddetto “click-baiting”, ovvero l’uso di titoli a effetto sui post che non spiegano il contenuto del link a cui rimandano per indurre le persone a cliccare al fine di “acchiappare click”.

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