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Svolta e-commerce anche per Twitter

Twitter_bird_iconFacebook e Twitter ormai si inseguono a colpi di sperimentazioni. Due settimane fa vi abbiamo raccontato in un articolo che sul social network di Mark Zuckerberg alcune piccole e medie imprese statunitensi hanno il privilegio di vedere comparire il tasto “buy” sui propri annunci pubblicitari. Qualche giorno fa dal suo blog ufficiale, Twitter ha dato la notizia che sta introducendo il tasto “buy” sui tweet sponsorizzati di alcuni account.

Se la notizia vi suona come un dejà vu, non stupitevi: un articolo di Mashable del luglio scorso annunciava la misteriosa comparsa del tasto “buy now” su alcuni tweet – misteriosa perché il social network dei cinguettii non aveva fornito spiegazioni. Twitter ha reso pubblico l’elenco di artisti, brand e organizzazioni no profit per i quali è stata messa a disposizione la novità: per fare qualche esempio famoso in Italia si possono citare il marchio di abbigliamento Burberry, il rapper Eminem e il gruppo rock Paramore.

Il processo di acquisto è semplice e sicuro: le informazioni di pagamento e spedizione vengono criptate e archiviate dopo la prima transazione per permettere all’utente di effettuare gli acquisti successivi in modo più veloce, senza dover reinserire i dati; il cliente però ha la possibilità di cancellare i dati dal proprio account in qualunque momento. Durante questa fase di sperimentazione gli utenti hanno il vantaggio di poter accedere a offerte e sconti che non si trovano in nessun altro sito, neanche su quello ufficiale del venditore.

Twitter spiega che l’acquisto si completa in pochi passaggi: dopo aver cliccato sul tasto “buy”, si aprono una scheda prodotto dettagliata e il format per inserire le informazioni di pagamento e l’indirizzo di spedizione. Solo dopo aver dato conferma, l’ordine viene inoltrato al venditore, il quale non riceve nessuna informazione sui dati di pagamento. Il cliente riceve un sms di conferma con il riepilogo dell’ordine.

Twitter-buy-button

Una riflessione a margine, analoga a quella sul tasto “buy” di Facebook. L’investimento dei social nel settore dell’e-commerce si spiega da un lato con la possibilità di aumentare i guadagni grazie alla vendita di pubblicità, introito importante essendo la registrazione alle piattaforme gratuita, e dall’altro col tentativo di spingere gli utenti a passare più tempo sui social network. Negli Stati Uniti la gente vi trascorre in media tre ore al giorno, tempo che secondo le previsioni supererà quello dedicato alla televisione.

La potenzialità di Twitter, rispetto a Facebook, è la componente “real-time”: la velocità e la viralità con la quale le informazioni vengono trasmesse sono elementi che le aziende potrebbero sfruttare con vantaggio per vendere i loro prodotti, per esempio con offerte-lampo. I social quindi potrebbero diventare canali alternativi di e-commerce per raggiungere un numero maggiore di utenti con promozioni ad hoc, tuttavia lasciando il processo di acquisto nelle loro mani le aziende perdono i dati sui propri consumatori e la possibilità di fare analisi sul comportamento di acquisto per offrire prodotti in linea con le tendenze e le esigenze dei propri clienti.

1 commento

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    E’ una opportunità rivoluzionaria quella che sta iniziando a propagarsi nei Social Network. Il fatto che si possa acquistare attraverso un Tweet o un post su Facebook potrebbe far aumentare le vendite attraverso internet in maniera esponenziale. Anche se le aziende perderebbero i dati dei loro clienti che andava bene per un’analisi di mercato. E purtroppo sempre più i social network diventeranno un aspetto puramente commerciale.

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